Tutto e’ male cio’ che finisce male!
Siamo alla fine della mia avventura a Las Vegas alle WSOP 2009, il bilancio e’ ahime’ in rosso nonostante qualche ottima sessione di SNG abbia limitato la cifra a un simbolico meno pressoche’ insignificante dal punto di vista monetario.
Quello che pero’ ho subito, come raccontato negli episodi precedenti, e’ una lunga serie di colpi sfortunati che dal vivo sono molto piu’ difficili da digerire che online, infatti dopo aver giocato ore e vedersi scoppiare due K fa male, se poi succede con una frequenza inusuale il nostro cervello incomincia a mettere in circolo dubbi che non dovremmo avere.
Voglio pero’ raccontare alcuni degli avvenimenti che hanno caratterizzato gli ultimi due giorni a Las Vegas, a cominciare proprio dal penultimo giorno, quando dopo aver racimolato qualche soldo al Rio, tornato al Caesars avevo deciso di giocare il torneo delle 7 da 220$, scendo nella poker room con un buon anticipo e decido quindi di sedermi ad un tavolo cash da 2/5, il gentile addetto mi porta al tavolo, mi fa accomodare e io gli consegno cinque banconote verdi da 100$, lui annuncia al dealer che io gioco per 500$; mi trovo subito sul BB senza chips davanti (situazione abbastanza poco confortevole!), foldano tutti fino allo SB che decide per un raise a 20$, io guardo le mie carte e vedo due bellissme Q! Dai che e’ la volta buona! Annuncio un re-raise a 60$, lui (un russo di circa 30 anni, brutto come il cofano di una macchina degli anni 70), dopo averci pensato un attimo dichiara “all-in”…perbacco!! Se avesse avuto AA o KK non sarebbe di certo andato all-in per 450$, quindi insta-chiamo! Ovviamente il turn porta un A e lui gira AQ…nel frattempo ritorna l’inserviente con le chips, anche lui colto di sorpresa dal doverle consegnare direttamente tutte al tizio in questione, gli scappa anche una risata, io mi alzo e me ne vado.
La serata prende una leggera nota positiva quando decidiamo, insieme a RickRinaldi e ad altri 3 amici di andare a cena da David Burke al Venetian, ristorante tanto eccezionale quanto caro, al termine della cena qualcuno propone la credit card roulette, ovvero si estrae una carta d credito fra quelle dei commensali e il poveretto si accolla tutto il conto, al primo tentativo RickRinaldi esce come prescelto, ma lui si lamenta di un’irregolarita’ nell’estrazione, a malincuore quindi rifacciamo il giro e visto che la credit card roulette e’ piu’ giusta del poker ecco risorteggiare il buon Rinaldi che questa volta zitto zitto si trova a saldare il conto salatissimo!
Contento della cena gratis torno in albergo giusto per iniziare il torneo delle 11 di sera, il buy-in e’ di 125$ per circa 120 partecipanti, normalmente livello molto basso ma in fondo e’ il mio ultimo avvenimento a Las Vegas e avendo l’aereo alle 7 era una buona scusa per stare svegli; raddoppio velocemente prima con AK vs AQ e poi (proprio l’ultimo giorno) ecco che i miei AA si scontrano, vincendo, con KK! Sono chip leader!!! Il torneo si muove velocemente e verso le 4 siamo a 2 tavoli dalla fine, verra’ premiato solo il tavolo finale.
Sfortunatamnte trovo un giocatore bravo ed aggressivo al mio tavolo che mi costa qualche chips avendo lui posizione su di me e poi perdo con 77 vs A2 quando A colpisce al river quando il giocatore si era gia’ alzato! A questo punto siamo rimasti in 11, il mio stack e’ ancora decente, circa 40,000 chips quando la media e’ 30,000, i bui sono 1500-3000-300 e vedo JJ da mid position, faccio un raise di 8000 e mi chiama un messicano pazzo da BB con cui era tutta sera che cercavo di giocare una mano, avendo lui uno stack enorme accumulato con giocate tendenti al ridicolo, il flop e’ A 7 6 rainbow il mio check segue il suo, il turn e’ un 2 e a questo punto, al suo check io vado direttamente all-in sapendo che questa cosa lo avrebbe incuriosito: lui mi fissa, ci pensa, ci ripensa, cerca di capire cosa posso avere e poi finalmente dichiara il call! Io giro prontamente i miei due cavalieri e lui rimane visibilmente colpito per la bruttissima figura appena fatta, infatti il suo 75o e’ anni luce indietro! Ma la vacanza doveva terminare come era iniziata e il river ha visto bene di essere un 5! GG Luisgallo, bolla alle 5,15 del mattino!
Mestamente prendo le valigie, mi avvio all’aereoporto, guardo le AA della compagnia aerea, vomito, e dormo fino a New York dove ho la coincidenza per Milano.
Dovete sapere che in USA molte delle medicine che da noi non verrebbero vendute neanche se fosse il medico stesso ad accompagnarci in farmacia, sono liberamente disponibili agli scaffali, cosi’ prima di partire ho comprato un flacone di sonniferi per dormire nella seconda parte del viaggio quando in Italia era notte e quindi allineare il fuso.
Salgo sull’aereo a New York, salendo rivedo le AA, ovviamente vomito ancora, mi metto al mio posto 20A con la fortuna di non avere nessuno al 20B, ingoio due pillole e attendo che facciano effetto…ricordo poi un gran frastuono e gli occhi che mi si aprono e vedo tutti i passeggeri scendere! Penso “Siamo gia’ a Milano?!?!?!” Fantastico!!! Sono visibilmente stordito, guardo l’ora e vedo che erano ancora le 17,30 quindi era passata circa 1h…cosa stava succedendo? Io ancora sotto le coperte chiedo a un passante (uno degli ultimi a dire il vero, l’aereo era praticamente vuoto) perche’ tutti stavano scendendo e lui mi risponde che un guasto all’aereomobile ha costretto AA (sapete gia’ la mia reazione) a doverci spostare su un altro mezzo.
Io sono confuso, il sonnifero e’ nel suo pieno effetto, prendo le mie borse e scendo, non posso fermarmi, se mi siedo mi addormento con la stessa velocita’ con cui chiamerei un all-in con AA! In poco tempo ci informano che il nostro nuovo aereo sarebbe atterrato alle 21 per ripartire con noi a bordo alle 22.20!! 5 ore!!!!! Lo sconforto mi assale! Ho zaino con il laptop e svariate migliaia di $ dentro, una borsa con tutti i regali per la famiglia (se una moglie ti lascia andare 10 giorni a Las Vegas non puoi tornare con una maglietta…) e il sonno che rideva di me!
Mi faccio forza, mi trascino nella lounge e mi metto in un angolino con zaino e borse incastrate ai miei piedi, faccio cosi’ passare le 5 ore tra micro sonni e stati di dormiveglia.
Ovviamente saliro’ sull’aereo con l’effetto della medicina completamente svanito e nessuna possibilita’ di chiudere occhio…


